Mobilità Pubblico Impiego

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Che cos’è la mobilità? La mobilità nel settore pubblico soddisfa sia le esigenze del singolo lavoratore alla crescita professionale, sia la necessità delle amministrazioni di reclutare o collocare diversamente il proprio personale. Questa si può dividere in due categorie: quella volontaria e quella compensativa.
Guida mobilità nel Pubblico Impiego

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MOBILITA' VOLONTARIA

La mobilità volontaria permette al dipendente di passare direttamente a un’amministrazione diversa.
Questo trasferimento è possibile anche fra comparti diversi, richiedendo al lavoratore interessato una parità di qualifica, ma non di profilo professionale. E’ sempre necessario il nullaosta da parte dell'amministrazione di appartenenza. Secondo la normativa, infatti, la mobilità non è un diritto del pubblico dipendente, quindi l’ultima parola spetta sempre all’attuale datore di lavoro.

MOBILITA' COMPENSATIVA

La mobilità compensativa o interscambio si basa sull’accordo fra due dipendenti di pari qualifica e pari profilo professionale e comporta un vero e proprio scambio di posto fra i due soggetti interessati. Nonostante la discrezionalità lasciata alle singole amministrazioni, l'interscambio è un ottimo metodo per coniugare le proprie esigenze personali e professionali. Per quanto riguarda l’ente datore di lavoro, lo svantaggio dovuto alla perdita di una risorsa è nullo o comunque ridotto ai minimi termini. Per questo motivo una pratica di mobilità compensativa ha maggiori probabilità di successo rispetto a quella volontaria.

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